Lo scrigno delle parole

Alcune parole riescono ad esprimere ciò che si crede di non poter sapere
giovedì, 19 febbraio 2009

"Scosse il capo. Ci sono cose che non bisogna considerare, pensò. Esiste unìoscenità malefica che contamina chi la considera. C'è un limite a quel che un uomo può vedere. Non doveva pensarci, nè guardarla, nè cercar di capire la natura delle sue radici."
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martedì, 30 settembre 2008

La vita continuava a crescere fino a un certo punto. E lui quel punto adesso l'aveva raggiunto.


Jumpa Lahiri
Una nuova terra
Guanda, 2008
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sabato, 26 gennaio 2008

Senti vecchia mia, io una cosa l'ho imparata, che ognuno fa quello che può fare e se potesse fare di più lo farebbe.

E questo che cacchio significa,

Pensaci un po' su e vedi se lo capisci.

Rossana Campo

Duro come l'amore

Feltrinelli, 2005

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sabato, 17 novembre 2007

L'essenziale è invisibile agli occhi.

Il piccolo pincipe
Antoine de Saint-Exupery
Bompiani, 2000


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domenica, 26 agosto 2007

Este mundo no se morirá de una bomba atómica como dicen los diarios, se morirá de risa, de banalidad, haciendo un chiste de todo, y ademas un chiste malo.

Carlos Ruiz Zafon

La sombra del viento

Planeta, 2007

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lunedì, 25 giugno 2007

Ogni essere umano viene al mondo provvisto di forze per le vicende più inaudite. Le leggi non lo legano. Ma poi la vita lo obbliga sempre a scegliere fra due possibilità ed egli sente sempre che ne manca una, la terza possibilità ignota. E si fa tutto ciò che si vuole, ma non si è mai fatto quel che si voleva. Alla fine si è perso ogni talento.

Robert Musil 

I fanatici

Einaudi, 2000

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sabato, 16 giugno 2007

Solo i pesci morti vanno con la corrente

Stefano Benni

Margherita dolcevita

Feltrinelli, 2005

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domenica, 13 maggio 2007

Il dolore spaventa allorchè mostra la sua vera faccia, ma è seducente quando si ammanta di sacrificio, di rinuncia. O di vigliaccheria. L'essere umano, per quanto lo rigetti, trova sempre una maniera per stare in sua compagnia, per corteggiarlo, per fare in modo che sia parte della propria vita.

Paolo Coelho

Undici minuti

Bompiani, 2003

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martedì, 08 maggio 2007

E penso che sarebbe bello se la vita fosse come una crepe, che puoi farcire come ti pare.
Ci vuoi le noccioline? E ti ci mettono le nocciolline.
Ci vuoi il cocco? E ti ci mettono il cocco.
Ma la vita è un cibo preconfezionato, qualcuno ha scelto i gusti x te. E tu che ci puoi fare?

Giulia Carcasi


Ma le stelle quanto sono

 

Feltrinelli 2005

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domenica, 22 aprile 2007

L'umanità, con tutta evidenza imperfetta, non ha ancora concluso il suo ciclo evolutivo. In un prossimo futuro, magari solo per comodità, i genitali dei due sessi saranno al posto oggi occupato dalla testa, e le bevute, sempre meno necessarie, le faremo sotto la cintura. Il che consentirà a giovani e meno giovani di incastrarsi a dovere senza preliminari romantici e senza quel defatigante armeggiare con cerniere lampo e bottoni. In altre parole, gli umani saranno in grado di stabilire quello che Forster chiamava “un semplice contatto” aspettando che il scatti il verde al semaforo, in coda al supermercato, sulla pance di una sinagoga o di una chiesa. Tanto il brutale “fottere” quanto il più delicato “fare l’amore” lasceranno il posto alla “capocciata”, e a frasi tipo “Oggi passeggiando per la Fifth Avenue ho incrociato una bona pazzesca, e le ho dato una bella capocciata”.

“L’aspetto sorprendente di questa evoluzione culturale è che i luoghi proibiti dove si daranno convegno i peccatori(sbottonandosi la patta o calandosi le mutande per fare due chiacchiere come si deve) non saranno più i bordelli, o casini che dir si voglia, ma le biblioteche, sotto costante minaccia di chiusura ad opera della Buoncostume letteraria. E la nuova malattia sociale sarà l’intelligenza. Quando tutto questo accadrà, ricordati che per la prima volta lo hai letto qui.”

La versione di Barney

Adelphi, 2000

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